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XXVII^ Rassegna organistico-corale d'Autunno - 2017

Abside ed organo meccanico di Cappella di ScorzèLa Rassegna Organistico-Corale d’autunno è una consolidata tradizione del panorama musicale del nostro territorio.

Nasce con l’inaugurazione dello splendido organo “Tamburini” di Cappella di Scorzè, avvenuta nel 1990. Da allora continua ininterrottamente a proporre musicisti di fama internazionale, sia all’organo che con altri strumenti, nonché prestigiose formazioni corali. 

Direttore artistico, sin dalla prima edizione, è il M. Marcello Girotto.

Quest'anno l'evento è dedicato al Cinquantenario di "Musicam Sacram" - documento conciliare per l'esplicazione musicale nella liturgia rinnovata.

con l'omaggio alla Madonna di Fatima, per il centenario delle apparizioni.

Domenica 22 ottobre, h.16.30

Organo e duetto vocale femminile (Formazione di Trieste)

Soprano - M. Giovanna Barbieri

Mezzosoprano - V.Daria Vivez

Organo - Alberto Potente

Domenica 29 ottobre, h.16.30

Coro "Kairos Vox" a voci miste di Castelfranco Veneto (TV)

Direzione: Alberto Pelosin

Organo contertato e solo: Alvise Mason (Venezia)

 

L’ingresso è libero e gratuito.

Allegati:
Scarica questo file (locandina rassegna 2017.pdf)Locandina Rassegna Organistica 2017[Rassegna Organistica 2017]740 kB

Rassegna organistica

Scarica il programma della rassegna

 

Ogni anno, nella cornice della chiesa parrocchiale San Giovanni Battista di Cappella di Scorzè, si rinnova l’appuntamento con l’ormai tradizionale Rassegna organistico-corale d’Autunno, giunta, quest’anno, alla XXII edizione.

 

I concerti si tengono abitualmente la seconda, terza e quarta domenica di ottobre a partire dalle ore ore 16.00 e vedono come protagonista principale, ovviamente, l’organo, affiancato da formazioni corali (femminili, maschili, pueri), o strumentistiche (archi, ottoni...), dall’intervento di strumenti o cantanti solisti.

 

La tradizione della Rassegna organistico-corale d’Autunno ha origine quando, nel 1990, con una serie di tre concerti viene inaugurato il nuovo prezioso organo a trasmissione meccanica costruito dalla “Pontificia Fabbrica d'organi Comm. Giovanni Tamburini” di Crema (CR) per la chiesa parrocchiale di Cappella.

 

L’iniziativa viene ripetuta anche gli anni successivi, così da creare un appuntamento ormai divenuto consueto, riferimento per l’attività musicale dell’area veneziana e della diocesi di Treviso.

 

I programmi, curati dal Direttore Artistico M. Marcello Girotto, nativo di Cappella, sono indirizzati alla divulgazione e diffusione della musica sacra, ma non solo, e spaziano dalle esperienze del Gregoriano e del periodo Classico (XV secolo), fino alle ultime avanguardie musicali, passando, ovviamente, per le composizioni dei grandi della musica di tutti i tempi (Bach, Vivaldi, Mozart, ecc...), con particolare riferimento a quegli artisti cui ricorra l’anniversario.

 

Gli artisti invitati possono essere grandi artisti di fama internazionale, italiani o stranieri, oppure giovani emergenti di sicuro avvenire che meritano di essere lanciati nel panorama concertistico.

 

In tutti i concerti i brani sono presentati da una breve introduzione del Prof. Luigi Belvini ed è possibile vedere attraverso uno schermo l’attività dell’organista, altrimenti nascosto dall’Altar maggiore.

 

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Cappella di Scorzè e dalla Parrocchia San Giovanni Battista in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Scorzè. La videoproiezione è disponibile grazie al contributo di Videoproduzioni Tarcisio Pesce di Rio San Martino.

Storico degli organisti

Di seguito sono riportati gli organisti delle edizioni precedenti

(l'elenco è incompleto):

 

  • Amedeo Aroma
  • Tarcisio Battisti
  • Michele Bravin
  • Roberto Bonetto
  • Andreas Buschnakowsky
  • Daniele Carretta
  • Silvio Celeghin
  • Michel Colin
  • Lorenzo Da Rio
  • Sergio De Pieri
  • Matthias Dreissig
  • Devis Formentin
  • Marcello Girotto
  • Wolodimir Kosuba
  • Giuseppe Pasquini
  • Stefano Pellini
  • Giovanni Pivato
  • Rino Rizzato
  • Michael Robert
  • Valentina Salucci
  • Matthias Schneider
  • Mario Scaramucci
  • Pierdino Tisato
  • Hannes Torggler
  • Ulisse Trabacchin

L'organo attuale

L’organo attuale fu costruito tra il 1988 e il 1990 dalla “Pontificia Fabbrica d’organi Tamburini” di Crema, preferita tra altre case organarie interpellate per l’occasione. Alla gara, infatti, parteciparono altre ditte quali Franz Zanin (alla quale inizialmente era stato affidato il lavoro), Mascioni (che preparò anche un progetto per il rifacimento della facciata), Carli, Pinchi, Pacagnella ed altre, partendo da un progetto per un organo di quindici registri, poi ampliato anche su indicazione della casa costruttrice.

Il “Tamburini” fu inaugurato da tre concerti eseguiti dai membri della commissione per le progettazione dello strumento Marcello Girotto (nativo di Cappella, figlio del suddetto Marco, principale artefice, con il parroco don Giovanni Mason, dell’opera), Amedeo Aroma e Rino Rizzato.

 

Segue la descrizione e la disposizione fonica:

2 manuali (Grand’Organo, Eco-Espressivo) di 56 note, pedaliera concava parallela di 30 note, consolle a finestra trasmissione meccanica per tastiere (sospesa al G. O., a leva per Espressivo e Pedale) e registri (a pomolo) 4 somieri classici “a tiro” a canali per tasto, 4 mantici “a lanterna” accordatura “in tondo”, 1072 canne

 

I Tastiera II Tastiera Pedale
Principale Bordone 8' Subbasso 16'
Ottava ** 8' Flauto in VIII * 4' Basso 8'
Decimaquinta ** 4' Flauto in XII 2 2/3' Ottava 4'
Decimanona ** 2 ' Principalino ** 2' Fagotto 16'
Ripieno  3 file ** 1/3' Quinta 1 1/3'  
Sesquialtera  2 2/3 - 1 1/3' Viola ** 8'  
Flauto  8' Violoncello (alla Serassi) 8'  
  Tremolo  


Unioni
: I al Ped.; II al Ped.; I al II

Accessori: Pomello ripieno G. O., Pedaletto Sesquialtera, Pedaletto Violoncello, Pedaletto Fagotto

 

* = del ‘700 (parte soprana)

** = del Malvestito (anche parzialmente)

 

Le canne dei Principali e dei Ripieni sono in lega di stagno che va dal 50 al 75%, quella dei Flauti al 25-30% di stagno. Le canne di legno (Subbasso 16’, Bordone 8’ e Flauto 8’) sono in legno pregiato di prima scelta e lungamente stagionato. Il Violoncello alla Serassi 8’ è in lega di stagno e il Fagotto 16’ in rame.

L'organo

I documenti testimoniano l’esistenza di un organo nella parrocchiale di Cappella almeno dal 1739. Quest’organo probabilmente doveva essere stato costruito ex novo interamente a spese dell’organista, se è vero che il parroco Pietro Vian si adoperò per garantire a costui un congruo compenso. Verosimilmente di quest’organo ora si conserva ancora la parte soprana del registro “flauto in VIII” nell’attuale strumento. Nel 1990, durante l’ultimo intervento allo strumento, si rinvennero parti, oramai completamente fuori uso ed irrecuperabili, firmate dall’organaro vicentino Gio’ Batta De Lorenzi, operante anche in diocesi di Treviso (Monigo, Paderno del Grappa, Quinto di Treviso) verso la metà del XIX sec.

 

Nel 1880 circa, la ditta Malvestio di Padova ricostruì il tutto, portando l’organo alla seguente composizione fonica:

 

Tastiera Pedale
Principale 8' Subbasso 16'
Ottava 4'  
Ottavino 4'  
Viola 4'  
Celeste 8'  
Flauto 8'  

Ripieno I

 
Ripieno II  

 

La ditta Malvestio, inoltre, provvide anche alla manutenzione dello strumento fino a quando questo non fu trasportato nell’attuale Chiesa parrocchiale ad opera della ditta Pugina di Stanghella (Pd) nel 1922, la quale adattò l’organo alla nuova posizione (nella Chiesa vecchia si trovava nella cantoria sopra la porta principale) e al nuovo mobile, costruito dalla ditta Zonca di Bergamo su progetto dell’arch. Antonio Beni, in particolare portando le canne di facciata dalla trasmissione meccanica, com’era il resto dell’organo, alla trasmissione pneumatica.

 

Dall’archivio parrocchiale si ricava che nel 1929 organista era lo studente Umberto Carraro di Cappelletta di Noale, mentre Marco Girotto, figlio di Emilio il campanaro, frequentava a Treviso il secondo anno della scuola Ceciliana. Negli anni ’60 organista divenne Giuseppe Busatto, morto nell’anno 2000.

 

La facciata del Beni, che racchiude nel centro la pala del “Battesimo di Gesù”, ospita anche quarantasei canne del Tamburini, trentasei appartenenti ai registri Principale 8’ (dal La 9) e Ottava 4’ (dal Do 1), dieci, negli interstizi, del Basso 8’ del pedale.

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